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BilBOlbul, da vetrina a laboratorio

L'ottava edizione del festival del fumetto, a Bologna dal 20 al 23 novembre.


di redazione
Categorie: Società
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Il Festival Internazionale del Fumetto torna con l'ottava edizione dal 20 al 23 novembre a Bologna. Quest'anno non ci sarà una mostra principale, ma una trentina di esposizioni per far conoscere artisti sconosciuti, che hanno lavorato con l'organizzazione. Promossa una riflessione sul mondo editoriale.

Nel 2014 BilBOlbul, il Festival Internazionale del Fumetto arriva all’ottava edizione e cambia pelle. Le principali trasformazioni - come racconta il direttore artistico Emilio Varrà - si muovono nel solco di una riflessione sulle mutazioni in atto nel mondo editoriale, in particolare fumettistico, con la volontà di offrire spunti agli operatori del settore e provando a seguire insieme la produzione di nuovi artisti, mantenendo fede alla missione fondante del festival di far conoscere il più possibile il fumetto contemporaneo italiano e internazionale.

Per tutte queste ragioni BilBOlbul 2014 si apre il 20 novembre con un convegno per fare il punto sulla situazione editoriale e inaugura la sezione LAB dedicata alla formazione di giovani artisti, con tavole rotonde, workshop e incontri portfolio con professionisti di alto livello.
Il festival inoltre promuove diverse produzioni di mostre e libri: Icinori, in mostra al Museo di Palazzo Poggi; Paper Resistance guida un progetto a otto mani nelle stanze del Museo di Cere Anatomiche di Bologna; Delebile fa dialogare Max De Radiguès e Charles Forsman; Akab ci guida in un percorso per le cantine di un antico palazzo bolognese.

BilBOlbul entra quest’anno per la prima volta al MAMbo, il museo d’arte moderna di Bologna, con una mostra di nuovo concept pensata per puntare i riflettori su un libro importante dell’anno passato, che si sente il bisogno di riportare all’attenzione degli spettatori: L’intervista di Manuele Fior.
Un altro riflettore del festival 2014 sarà puntato su una mostra antologica al Museo della Musica curata da Canicola per fotografare la nuova scuola tedesca, alla quale la monografica organizzata da Squadro sull’artista Volker Pfüller fa da ideale prologo.

C'è spazio anche per una critica avanzata dal Festival, in particolare sulla produzione italiana di fumetto per bambini e ragazzi, ritenuta ancora fortemente inadeguata. Perciò continua lo studio del mercato internazionale e porta quest’anno in mostra Anouk Ricard, nella speranza di attrarre l’attenzione degli editori italiani sulla sua divertente serie per bambini Anna e Froga. Chiude il festival una mostra mercato delle autoproduzioni internazionali invitate al festival.

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