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Benni in Piazza Verdi con il CUA

Il ricordo di Franca Rame e l'appoggio dello scrittore agli studenti.


di Selene Cilluffo
Categorie: Movimento
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Foto di Luca D'Agostino

Dopo la conferenza stampa del Collettivo Universitario Autonomo lo scrittore ha dato vita a un momento di microfono aperto. In ricordo di Franca Rame e per chi si impegna in percorsi di cambiamento.

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Alle 17 il Collettivo Universitario Autonomo ha dato vita all'annunciata conferenza stampa per esprimere la propria posizione anche alla luce degli ultimi fatti che hanno visto coinvolti gli attivisti, come le 25 denunce a carico di diversi collettivi, presenti in piazza in quel momento. Annunciata una manifestazione per martedì 4 alle 18, sempre da Piazza Verdi.

Successivamente gli studenti hanno montato un palco per dare vista al momento che hanno definito Open Micro. Prima dell'inizio delle letture il Collettivo Universitario Autonomo ha letto un documento in cui si spiega alla città come quella piazza, quella zona dovrebbe essere "secondo chi tutti i giorni la vive: meticcia, tollerante, solidale, demilitarizzata, luogo di sperimentazione e aggregazione" queste le parole usate per descrivere l'altra Piazza Verdi.

"Per questo attraverso il confronto e il conflitto gli studenti vogliono scrivere la nuova storia di questa piazza" afferma il CUA. E Stefano Benni, che dà inizio alle letture, dice di conoscerla bene: "Per questo ho scelto di leggere un pezzo da Comici Spaventati Guerrieri - afferma ai nostri microfoni - sono felice di essere invitato qui ma se avete letto i miei libri è evidente perché sono qui. Ma quanti scrittori possono venire in Piazza Verdi senza essere manganellati? Io sono onorato di essere tra questi...poi un giorno manganellano anche me... - dice anche di conoscere bene Bologna - sono andato via da questa città da dieci anni e uno dei perché è che vogliono una città depressa e mediocre. Io sono andato via arrabbiato, meno male che c'è qualcuno ancora arrabbiato" conclude Benni.

Lo scrittore ha poi ricordato l'amica Franca Rame leggendo una poesia che aveva scritto nel 1994 in occasione del compleanno dell'attrice. Oggi sarà ai suoi funerali a Milano.

Arrivano intanto altre dieci denunce: la Digos di Bologna ha infatti consegnato in Procura il secondo rapporto, quello sui fatti del 23 maggio.Tutti attivisti appartenenti ai collettivi Cua, Cas e Crash. Sei di loro sono anche tra i denunciati per i tafferugli di lunedì. I reati contestati sono quelli delle prime 25 segnalazioni: manifestazione non preavvisata (per i quattro promotori), resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni finalizzate alla resistenza, getto pericoloso di cose, accensioni ed esplosioni pericolose, danneggiamento e uso di mezzi che rendono difficoltoso il riconoscimento. La Digos sta ancora analizzando i rapporti e le testimonianze delle forze dell'ordine.


Ascolta l'intervista a Stefano Benni

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