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Barezzi Festival: dal jazz al rock nei teatri di Parma


di redazione musicale
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Ai microfoni di Calipso Giovanni Sparano, direttore artistico del Barezzi Festival, per la nona edizione dal 4 all'8 Novembre nei principali teatri di Parma e provincia.

Ai microfoni di Calipso Giovanni Sparano, direttore artistico del Barezzi Festival, per la nona edizione dal 4 all'8 Novembre a Parma.

Il festival toccherà alcuni dei teatri di Parma e provincia. Dal teatro Regio di Parma, uno dei teatri d'opera più conosciuti d'Italia al Teatro Verdi di Busseto, piccolo teatro di 300 posti, porterà nei luoghi della musica lirica e sinfonica tutta la musica eseguita in un modo qualitativamente alto.
"Barezzi" esordisce Giovanni "il mecenate di Giuseppe Verdi, colui che gli ha dato la possibilità di diventare il più grande compositore d'opera italiano. Non un festival jazz, rock, prog, o qualsiasi altro genere si voglia, noi facciamo una ricerca su band che siano flessibili da un punto di vista musicale e strumentale, in modo da portare a teatro anche un pubblico diverso da quello che è solito frequentarlo".
Ed è proprio per questo motivo tutti gli artisti che parteciperanno al festival omaggeranno Verdi all'interno del loro concerto con un brano verdiano.

Una programmazione molto densa quella del Barezzi Festival, concentrata nel weekend a venire, che si suddivide in live in teatri storici del territorio. Tra gli altri si esibiranno James Senese & Napoli Centrale al teatro Verdi di Busseto, Levante al teatro Magnani di Fidenza, Rufus Wainwright al teatro Regio di Parma, i Calexico all'auditorium Paganini, un ex zuccherificio dell'Eridania ristrutturato da Renzo Piano.

Non un solo genere in questo festival, ma tanta musica: dal jazz al rock al cantautorato. "Barezzi vuole portare ogni anno in questo territorio artisti che si possono vedere poche volte" continua il direttore artistico del festival "gli artisti internazionali, poi, riescono sempre ad essere più disposti a un confronto con altra musica. Rufus Wainwright, ad esempio, si esibirà nel nostro festival per un'unica data italiana. Non sta facendo concerti in questo momento, ma ama Verdi e ha accettato per potere suonare al teatro Regio".

"Io credo che questi teatri che abbiamo in Italia", che ci invidiano in tutto il mondo, "siano stati costruiti non esclusivamente per lirica, ma per fare della buona musica" afferma Giovanni "all'epoca c'era la lirica e ci suonavano quella, è normale. Oggi ci si può suonare tanto altro."

Per il futuro l'obiettivo è ambizioso: aumentare le location, portare a Parma un numero sempre più grande di persone che decidono di spostarsi e soggiornare in città per concerti qualitativamente alti, "vorremmo superare le diecimila presenze" conclude Sparano.

Tra i caldi colori autunnali di Parma, da ieri è dunque iniziata la nona edizione del Barezzi Festival e continuerà fino a domenica, in un viaggio attraverso i luoghi della musica classica.
Per ulteriori informazioni www.antoniobarezzilive.it

Giulia Candeloro


Ascolta l'intervista a Giovanni Sparano del Barezzi Feestival

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