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Banca Etica festeggia i primi 15 anni di attività

Nel 1999 apriva il primo sportello dell'istituto di credito


di Francesco Ditaranto
Categorie: Economia
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Sono passati 15 anni da quando Banca Popolare Etica ha aperto il suo primo sportello. Da allora, l'istituto con sede a Padova è cresciuto rivoluzionando l'idea stessa di banca, con parole d'ordine come trasparenza, equità e responsabilità sociale.

Venti anni fa, quando si creò l'Associazione Verso la Banca Etica su iniziativa della MAG (Mutue per l' Autogestione) e di diverse organizzazioni del panorama associativo, l'idea sembrava una scommessa. L'obiettivo era cambiare l'approccio all'erogazione del credito con principi allora sconosciuti in quel settore, come la trasparenza. Cinque anni dopo, nel 1999, quando si aprì il primo sportello, quella scommessa era già vinta per metà. I principi ispiranti, ora vincolanti, sono scritti nero su bianco nello statuto, ed enunciati nell'articolo 5: trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano. Tutto questo per garantire un effettivo uso responsabile del denaro.

L'apertura di quel primo sportello rappresentò un momento simbolico. Per questo Banca Popolare Etica festeggia oggi quel giorno, come primo atto di un'avventura, come conferma ai nostri microfoni il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri.

"Banca Etica inizia la sua attività perhè ci si è resi conto che mancava in Italia uno strumento d'intermediazione finanziaria che facesse sapere dove finivano realmente i soldi dei risparmiatori, e che li utilizzasse per progetti utili alla collettività" spiega Biggeri.

Occorre fugare i soliti dubbi di chi, incapace di concepire alternative, cerca di ammazzarle nella culla. Banca Etica funziona esattamente come le banche "tradizionali". Ha filiali in tutta Italia, permette l'apertura di conti, e fornisce bancomat e carte di credito. C'è solo una differenza con gli altri istituti di credito: la trasparenza, unico mezzo per certificare che i principi enunciati dallo statuto siano realmente rispettati. Banca Etica è l'unica in Italia che mostra sul proprio sito tutti i finanziamenti erogati (tranne, ça va sans dire, quelli alle persone fisiche). "E' un modo -continua il presidente- per fare vedere come il denaro dei cittadini può contribuire al bene comune."

Molto interessante risulta l'analisi dei soggetti ai quali l'istituto di credito eroga denaro. Con i fondi raccolti dal risparmio si investe in quattro settori specifici:  cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale. Anche per le persone fisiche esiste un approccio differente al credito. "Noi finanziamo l'acquisto della prima casa -spiega il presidente Biggeri- ma non quello della seconda. Per la seconda casa consigliamo di rivolgersi ad altre banche." E' chiaro il principio alla base di questa scelta.

A premiare il lavoro di Banca Etica ci sono i risultati,presentati nell'ultima assemblea dei soci, tenutasi il 24 maggio scorso. A quanti non credono che un'esperienza del genere possa sopravvivere, basti ricordare che, in un periodo in cui gli scandali finanziari si susseguono e lo Stato interviene in soccorso di interessi non certo generali, Banca Etica chiude il bilancio in attivo e ha tassi di sofferenza molto più bassi (almeno 4-5 volte) del sistema bancario tradizionale.


Ascolta l'intervista a Ugo Biggeri
Tags: Banche

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