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Bambini scomparsi, in Europa una segnalazione ogni due minuti

I dati di Telefono Azzurro in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi.


di Andrea Perolino
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Si tiene oggi, come ogni anno dal 1983, la Giornata internazionale dei Bambini Scomparsi. Un tema di drammatica attualità: secondo gli ultimi dati in Europa ogni due minuti arriva la segnalazione di un minore scomparso. Ancora più allarmante il dato riferito ai minori stranieri non accompagnati.

Ricorre oggi, come ogni anno, la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi. Fughe da casa, rapimenti, o sottrazioni da parte di un genitore. E tantissimi che scappano da guerre, povertà e catastrofi naturali. In un periodo storico segnato da forti migrazioni il fenomeno tocca drammaticamente i minori non accompagnati, che rischiano di scomparire vittime dello sfruttamento e della tratta o di subire abusi durante il loro viaggio. Secondo gli ultimi dati di Missing Children Europe, il network di 29 Ong attive in 24 Paesi europei, in Europa ogni due minuti arriva la segnalazione di un minore scomparso.

In Europa, nel 2015, sono state 209.841 le chiamate ricevute dalla rete europea per i bambini scomparsi. Di queste, il 54% ha riguardato segnalazioni per fughe da casa, mentre il 29% casi di sottrazione parentale. Nello stesso anno, in Italia, sono stati 163 i casi di bambini scomparsi, fuggiti da casa/istituto o soggetti a rapimento, gestiti da Telefono Azzurro, attraverso il numero unico 116.000, il Centro Nazionale di Ascolto 19696 e il Servizio 114 Emergenza Infanzia. "Il dato conferma ancora una volta quello che è un fenomeno più che mai attuale", spiega Rosalba Ceravolo di Telefono Azzurro.

Un dato allarmante è quello che riguarda i minori stranieri non accompagnati. Secondo Europol nel 2015 sono 10mila i migranti minorenni non accompagnati scomparsi dopo il loro arrivo in Europa: "Sempre più spesso fuggono dall'istituto o dalla casa di accoglienza presso cui erano collocati per proseguire il loro viaggio - sottolinea Ceravolo - Bambini vulnerabili che rischiano di finire nelle reti della criminalità organizzata, coinvolti in sfruttamento lavorativo, prostituzione minorile, traffico di organi e adozioni internazionali illegali".

Tuttavia, come rileva l'associazione, il fenomeno è fortemento sottostimato, se si considera che "le chiamate alle linee del 116.000 su questi casi risultano ingannevolmente basse: solo il 2% i casi a livello europeo nel 2015". C'è insomma "una parte di sommerso enorme che riguarda tutti quei bambini che scompaiono lungo il viaggio prima di essere identificati. È facile immaginare come il dato registrato sia soltanto la punta di un iceberg", conclude Ceravolo.


Ascolta l'intervista a Rosalba Ceravolo

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