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Aviaria, i Verdi: "Sospendere la caccia e fare più controlli"

Il partito ambientalista interviene sui focolai che hanno colpito gli allevamenti emiliano-romagnoli.


di redazione
Categorie: Sanità
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Mentre oggi si è scoperto il quarto focolaio di aviaria in regione, i Verdi puntano il dito sui controlli effettuati dall'Asl, ritenuti insufficienti, e chiedono che venga sospesa l'attività venatoria per evitare contagi. Sulla stessa linea anche il M5S.

Un nuovo focolaio di influenza aviaria, il quarto in Emilia-Romagna, è stato scoperto ancora una volta a Mordano, al confine tra le province di Bologna e Ravenna, in un secondo allevamento sempre di proprietà del Gruppo Eurovo. Lo ha comunicato la Regione Emilia Romagna, che spiega che "Il virus è stato individuato a seguito dell'attuazione del Piano di controllo straordinario previsto dalla Regione in un allevamento di galline ovaiole. L'accertamento del nuovo focolaio è avvenuto grazie alla stretta rete di sorveglianza sanitaria messa in campo dalla Regione e alla collaborazione delle imprese di settore, proprio per garantire il contenimento dell'infezione all'indomani della scoperta dell'arrivo del virus".

Il comunicato sembra dare anche una risposta indiretta alle polemiche sollevate dai Verdi emiliano-romagnoli che ieri, attraverso una nota dei dei co-coordinatori Sauro Turroni e Paolo Galletti, lamentavano scarsi controlli (solo 20 per mezzo milione di polli) a causa di una probabile riduzione delle spese per le Asl o, peggio, di un cedimento alle pressioni degli allevatori.
Sullo stesso tema, quest'oggi, è intervenuta la consigliera regionale verde Gabriella Meo, che ha presentato un'interpellanza in Assemblea Legislativa per chiedere la sospensione della caccia come ulteriore misura di prevenzione del diffondersi della malattia.
Meo, inoltre, chiede alla Regione "quanti campionamenti ematici per controllo sierologico siano stati effettuati dalle Ausl nel primo quadrimestre del 2013 negli allevamenti avicoli, in quanti allevamenti siano stati effettuati".

Secondo la Regione, intanto, "il diffondersi della malattia era prevedibile perché avvenuto nell'ambito della stessa azienda di produzione e a pochi chilometri dall'altro focolaio". Le operazioni di abbattimento, che riguardano altri 150.000 animali circa, inizieranno in giornata. Per fronteggiare il nuovo caso di aviaria, la Regione "ha già emanato un'ordinanza per l'attuazione delle misure straordinarie previste dalla normativa sanitaria europea e nazionale".


Ascolta l'intervista a Gabriella Meo

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