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Autonomia regionale, le proteste contro la "secessione dei ricchi"

Domani la mobilitazione in diverse città d'Italia contro i privilegi per tre regioni.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica, Economia
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Oggi il Cdm discute l'autonomia regionale di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. L'intesa sembra concentrarsi sul tema delle tasse. Nel frattempo cresce la protesta contro un provvedimento che mette a rischio la solidarietà nazionale e rappresenterebbe una "secessione dei ricchi". Domani in viale Aldo Moro la protesta di Potere al Popolo Bologna.

Il Consiglio dei Ministri si riunirà questa sera alle 19 per discutere dell'autonomia regionale di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Le tre regioni più produttive del Paese hanno avviato un percorso, chi attraverso il voto referendario chi attraverso un iter amministrativo, per ottenere dallo Stato maggiori competenze e risorse su diversi temi.
La questione è solo l'ennesima ad aver agitato le acque all'interno del governo, con la Lega che spinge in favore, mentre il M5S opponeva resistenze.

Secondo i resoconti dei quotidiani oggi in edicola, però, l'esecutivo giallobruno avrebbe trovato un punto di mediazione. In particolare, lo Stato sarebbe disponibile a concedere alle Regioni di trattenere maggiori risorse provenienti dall'Irpef, mentre ci sono ancora nodi da sciogliere per quanto riguarda la sanità, l'istruzione, le infrastrutture e il lavoro.
Temi che secondo molti governatori del sud, ma anche secondo sindacati e partiti, metterebbero a rischio la solidarietà nazionale, dal momento che lo Stato centrale cederebbe pezzi di sovranità.

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che darà battaglia ad un eventuale sottoscrizione dell'accordo e a pensarla come lui sono anche altri colleghi, come il pugliese Michele Emiliano.
La posizione di questi ultimi accende i riflettori anche sul Partito Democratico, dal momento che il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, è un esponente dem che ha inseguito il tema dell'autonomia differenziata.

Il fronte dei contrari all'autonomia differenziata comprende anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e Potere al Popolo. Il partito, in particolare, domani darà vita a manifestazioni di protesta in diverse città italiane.
Anche a Bologna ci sarà un presidio, che si svolgerà alle 12.30 in viale Aldo Moro, sotto la sede della Regione Emilia Romagna.

Per Potere al Popolo l'autonomia regionale si inserisce in una ristrutturazione più ampia a livello continentale. "L'Italia è ormai considerata periferia europea - afferma ai nostri microfoni Lorenzo Trapani di PaP Bologna - ma sarebbe stato un peccato sacrificare tre delle Regioni che hanno un export grandissimo e un pil superiore a quello nazionale". L'opposizione all'autonomia regionale, per il partito della sinistra radicale, è anche l'opposizione alla ristrutturazione dell'intero continente europeo.

ASCOLTA L'INTERVISTA A LORENZO TRAPANI:

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