Radio Città Fujiko»Notizie

Aumentano le donne che denunciano violenza in regione

I dati dell'Emilia Romagna in vista della Giornata Mondiale contro la violenza alle donne.


di redazione
violenzadonne_nw.jpg

Aumentano le denunce di violenza da parte delle donne emiliano-romagnole e a Modena funziona il primo centro in Italia riservato agli uomini violenti. La Regione illustra i dati in vista del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza alle donne.

Non si ferma la triste conta delle donne uccise per mano di uomini. Nella solo Emilia-Romagna sono state 17 le vittime dall’inizio dell’anno (dato aggiornato al 18 ottobre 2012). 2496 le donne accolte fino al 31 ottobre nei centri antiviolenza. Dati che confermano la tendenza degli anni scorsi e più che duplicati nel corso di un decennio. Se la violenza contro le donne sembra una costante anche nelle nostre società occidentali, paladine del diritto e della democrazia, l’impennata degli anni scorsi va letta in modo duplice. I casi di violenza non si arrestano, ma il picco è molto probabilmente da attribuirsi ad un’emersione del fenomeno, alla presa di un discorso pubblico che dice basta alla sopportazione nel chiuso delle mura domestiche.  La stragrande maggioranza degli abusi, fisici, psicologici e sessuali, avviene infatti  in famiglia.

Dai dati del coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna risulta che il 58,5% delle donne hanno figli, in oltre la metà dei casi anch’essi vittime di diverse forme di violenza, anche diretta. All’ottobre del 2012 le donne e i bambini ospitati nei centri antiviolenza erano 245 (di cui 121 le donne). Rilevante anche il dato sulle donne straniere che si sono rivolte ai centri, soprattutto dall’Est Europa e dal Maghreb, circa il 36% del totale. Un dato messo in relazione dalle operatrici con la mancanza di una solida rete di relazioni e le maggiori difficoltà economiche, piuttosto che a variabili socio-culturali.

Per arginare il fenomeno delle violenze domestiche, oltre l’80% compiute da partner o ex partner, a Modena è attivo da un anno il centro “Liberiamoci dalla violenza”. Rivolto ad uomini, e  con l’obiettivo di intervenire sui comportamenti degli autori dei maltrattamenti, è stato finora contattato da 42 utenti. Una doppia linea di lavoro, a cui si deve affiancare una corretta informazione sulla legislazione esistente e gli strumenti messi a disposizione. L’ordine di allontanamento del partner violento è uno strumento ancora troppo poco usato - afferma Giuditta Creazzo, della Casa delle donne di Bologna, e questo è spesso da addebitarsi ad una colpevole mancanza di indicazioni, anche da parte delle forze dell’ordine, cui in prima battuta si indirizzano le vittime.

Angelica Erta


Ascolta l'intervista a Teresa Marzocchi, assessore regionale alle Politiche Sociali

Ascolta l'intervista a Giuditta Creazzo della Casa delle Donne di Bologna
Tags: Violenza, Donne

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]