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Aula C, "l'autogestione non si sequestra"

Presidio di solidarietà alle 17 in piazza Verdi. Gli attivisti: "era facile attaccare noi".


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento
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Alle 17 in piazza Verdi il presidio di solidarietà con Aula C per rivendicare: "l'autogestione non si sequestra". Dopo la decisione del Tribunale del Riesame di accogliere la richiesta di sequestro dell'aula di Scienze Politiche, attivisti e attiviste di Aula C rilanciano: "se chiudete Aula C saremo ovunque".

La decisione del Riesame di ribaltare il diniego del Gip e autorizzare il sequestro dell'Aula C non ci ha messo molto a scatenare la reazione degli attivisti dell'aula: "se chiudete Aula C - avevano detto - saremo ovunque". E oggi alle 17 saranno in piazza Verdi per rivendicare: "l'autogestione non si sequestra".

L'aula, autogestita dal 1995, nell'ultimo anno è stata sotto il costante fuoco incrociato delle polemiche di mezzi di informazione, Alma Mater, Comune e residenti. Il provvedimento di sequestro, spiega un attivista dell'aula, "era già nell'aria, ci aspettavamo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento, non ci aspettavamo magari queste modalità, visto che non eravamo nella fase di massima conflittualità sia all'interno dell'università che in città".

L'attenzione che, suo malgrado, Aula C si è attirata, più che sul piano politico si è rivolta alle feste di autofinanziamento organizzate a Scienze Politiche. È stato, questo, "il tasto su cui si è battuto di più - continua l'attivista - la festa di autofinanziamento è pratica diffusa da parte di diverse realtà. Un po' tutti fanno feste di autofinanziamento a Scienze Politiche. Era facile attaccare noi perchè siamo stati fisicamente dentro la facoltà e quello delle feste è stato un prestesto servito su un piatto d'argento".

Feste a parte, Aula C è stata spesso descritta con toni allarmistici, quando non di evidente scherno. Dall'aula, però, spiegano: "è iniziata la campagna mediatica contro di noi l'anno scorso, continuando a battere sul discorso feste, sul discorso che l'Aula C è un covo di anarchici, inaccessibile. Ma non più tardi di tre anni fa una consigliera  della Lega Nord è entrata in Aula C, e una volta entrata ha detto: 'ah, tutto qui?'". Da allora, concludono, "l'Aula C non è cambiata".


Ascolta l'intervista a un attivista di Aula C

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