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Atlantide, Merola "dimette" Ronchi

Il sindaco Virginio Merola ritira le deleghe all'assessore alla Cultura Alberto Ronchi


di Alessandro Canella
Categorie: Politica
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Dopo le frizioni sul caso Atlantide, il sindaco Virginio Merola ha ritirato le deleghe all'assessore alla Cultura Alberto Ronchi. "Venuto meno il rapporto di fiducia". Ronchi da tempo non era gradito ad una fetta del Pd. Destra e dem applaudono, Sel mette in dubbio l'alleanza per le amministrative. La solidarietà del Cassero.

I rumors sulle possibili dimissioni dell'assessore alla Cultura Alberto Ronchi dopo il caso Atlantide sono stati anticipati dalla mossa del sindaco di Bologna Virginio Merola. Il primo cittadino, infatti, non ha aspettato che fosse l'assessore ad andarsene, ma lo ha di fatto cacciato, ritirandogli tutte le deleghe.
"Se un assessore, che è nominato dal Sindaco, dichiara che il suo Sindaco è mal  consigliato,  che  non  condivide  le  sue  decisioni  e  le contrasta pubblicamente - scrive il primo cittadino in una nota -  viene  meno  il  rapporto  di  fiducia indispensabile  per continuare la collaborazione".
Merola scrive anche di essere dispiaciuto personalmente e informa che le deleghe assessorili rimarranno in capo a lui.

Arriva quindi ad un epilogo la tensione generatasi in seguito al caso Atlantide, per il quale l'assessore Ronchi stava portando avanti da un anno una trattativa con le occupanti. Un lavoro mandato in fumo dall'ingiunzione di sgombero firmata proprio da Merola la settimana scorsa.
In mattinata, per quanto la tensione fosse comunque palpabile, il sindaco pareva mostrarsi più conciliante verso il proprio assessore, affermando di nutrire fiducia nei suoi confronti e invitandolo a decidere "cosa fare da grande". Le dichiarazioni di Ronchi, che tra le altre cose ha paragonato le parole di Merola sulla "lobby gay" a quelle di Giovanardi, devono quindi aver mandato su tutte le furie il primo cittadino, fino ad arrivare alla decisione comunicata alla stampa pochi minuti fa.

In realtà, la figura di Ronchi era piuttosto sgradita ad una fetta di esponenti del Partito Democratico, che già in diverse occasioni avevano premuto per una sua sostituzione. Ed è sempre sul terreno delle persone omosessuali che, prima di oggi, si era registrato un altro scontro acceso, in particolare per il caso delle foto blasfeme pubblicate dal Cassero.

LE REAZIONI. Mentre la dirigenza del Pd dice di stare dalla parte del sindaco, il consigliere regionale di Sel Igor Taruffi commenta mettendo in dubbio la già traballante alleanza in vista delle elezioni amministrative 2016.
Ad esultare, invece, è la destra, che già lunedì aveva incassato i voti del Partito Democratico su un odg in Consiglio comunale e che oggi rivendica il "risultato", sostenendo che sia il proprio odg ad avere dato la spallata definitiva a Ronchi.
Solidarietà a Ronchi, invece, è stata espressa dal Cassero di Bologna, che in questi anni ha trovato nell'ormai ex-assessore un valido interlocutore.

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