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Atlantide canta, Giorgetti invoca lo sgombero

La battaglia attorno al cassero di Porta Santo Stefano.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Glbtq, Donne
Giorgetti
La presidente del Quartiere Santo Stefano, Ilaria Giorgetti, e sullo sfondo le attiviste di Atlantide

Alla conferenza stampa indetta dal Quartiere Santo Stefano per fare il punto sulla situazione del cassero occupato da Atlantide, le attiviste danno vita ad una corale anti-sgombero, mentre la presidente Giorgetti chiede il pugno di ferro: "Chi sta più in alto intervenga e ripristini l'ordine e la legalità". GUARDA IL VIDEO

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Proprio quando sembrava che per Atlandide ci fosse la possibilità di aprire un tavolo di trattativa, con dichiarazioni pubbliche del Comune in questo senso, ad intervenire sull'assegnazione degli spazi del cassero occupato dai collettivi lesbici, femministi e punk è il Quartiere Santo Stefano, che chiede lo sgombero della struttura.
La presidente del Quartiere, Ilaria Giorgetti, ha tenuto oggi una conferenza stampa, nel corso della quale ha mostrato tutti gli atti, tra cui l'ultimo discusso bando, che certificano come, dal punto di vista legale e amministrativo, le realtà che da 15 anni occupano Atlantide se ne debbano andare.

Ad attendere Giorgetti, che è arrivata insieme ai consiglieri di centrodestra che compongono la sua maggioranza, le attiviste di Atlantide che hanno iscenato una corale anti-sgombero, cantando celebri brani della tradizione italiana con un testo riveduto e corretto. Da "Nessuno mi può sgomberare" "sulle note di "Nessuno mi può giudicare" di Caterina Caselli) a "Fasullo" (sulle note di "Azzurro" di Adriano Celentano).
Anche nelle canzoni, Atlantide ha ribadito di non riconoscere il bando che assegna il posto ad altre due associazioni (Xenia ed Evoè) e sostiene che il Quartiere abbia fatto tutto perché la presenza di femministe, lesbiche e punk non è gradita.

Ordine, legalità e regole, invece, sono le parole evocate da Giorgetti che, bandi e atti amministrativi alla mano, afferma di non essere mossa da motivi politici, ma per dovere istituzionale e su pressione dei cittadini del quartiere. "Le associazioni che hanno vinto sono di sinistra", argomenta la presidente di Quartiere.
"Nelle linee guida del bando - sostiene Giorgetti - c'erano anche le differenze di genere", attività principale svolta da Atlantide, anche se poi, quando illustra i progetti delle associazioni vincitrici, compaiono cinema, immigrazione e il museo sulle porte della città.

Su cosa debba succedere ora, dopo la lettera di sgombero inviata lo scorso aprile, Giorgetti è più chiara e netta: "Chi sta più in alto intervenga, immagino che la Prefettura debba interessarsi della questione". In altre parole, visto che i collettivi di Atlantide non hanno intenzione di andarsene, la presidente del Quartiere auspica che venga attuato lo sgombero delle strutture, in modo che le associazioni assegnatarie possano entrare. "In quanto rappresentante delle istituzioni devo tutelare anche loro".


Le parole della presidente Ilaria Giorgetti

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