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Astensione, per la Cgil è l'effetto dell'arroganza di Renzi

La Cgil Bologna rispedisce al mittente le accuse di Bonaccini


di Francesco Ditaranto
Categorie: Lavoro, Politica
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Il dato più importante delle elezioni di ieri è quello dell'affluenza, che non è arrivata al 40%. Tra le cause dell'assenteismo dell'elettorato, Bonaccini, il neo-presidente, ha individuato anche una sorta di boicottaggio da parte del sindacato. Maurizio Lunghi, segretario Cgil di Bologna, però non ci sta.

"E' strano come un giorno il Presidente del Consiglio dica che i sindacati non rappresantano più nessuno e sono praticamente inutili, e stamattina apprendiamo che noi sindacati saremmo stati capaci di far rimanere a casa il 60% degli elettori emiliano-romagnoli. La politica è una cosa seria." Sono difficilmente contestabili le parole con le quali il segretario della Cgil Bologna, Maurizio Lunghi, risponde a distanza al neo-governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ieri, commentando i dati drammatici dell'affluenza alle urne, aveva lasciato intendere che tra le cause dell'astensionismo ci fosse il boicottaggio del voto messo in atto dal sindacato, nello specifico, dalla Fiom-Cgil.

Lunghi, che rivendica di aver votato per i democratici, considera un errore ridurre il tema dell'astensionismo ai comportamenti di qualcuno all'interno dei sindacati. "Il problema -afferma con forza il sindacalista- è una rappresentanza politica che non è riuscita ad attrarre l'attenzione e la partecipazione della stragrande maggioranza dei cittadini di questa regione."

E non sono tenere le valutazioni di Lunghi anche sul governo centrale. "Se un governo è attento ai segnali che arrivano dal mondo del lavoro, non può non accorgersi che c'è una forte protesta che va al di là di di quelle che sono le posizioni espresse dai sindacati. Il premier -conclude senza mezzi termini- dovrebbe essere meno spocchioso e più attento alle evoluzioniche sonon in atto nella società italiana. Non si può pensare di stare al governo e andare a parlare solo con i padroni e non ascoltare mai il resto della società."


Ascolta l'intervista a Maurizio Lunghi

Ascolta le parole di Alberto Monti, segretario provinciale della Fiom

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