Radio Città Fujiko

Assunzione di fibre: quanto e come integrarle nella nostra alimentazione


di redazione
Fibre.jpg

Nel campo dell’alimentazione, non sono pochi gli elementi fondamentali per la salvaguardia della nostra salute e delle nostre funzioni organiche. Ecco che le fibre fanno esattamente parte di questo elenco, per via di una serie di benefici che approfondiremo fra poco.

Ma le fibre, così come gli altri nutrienti, vanno assunte in una certa quantità giornaliera per avere realmente effetto: le troviamo soprattutto nella buccia e nella polpa della frutta e delle verdure, ed il quantitativo consigliato da assumere giornalmente non dovrebbe essere inferiore (o superiore) a circa 25-30 grammi, perché solo in tale quantità le fibre mantengono tutte le loro caratteristiche senza portare ad un eccesso pericoloso per la salute.

Perché le fibre sono così importanti?
Le fibre non possono essere digerite, dunque giungono nello stomaco senza essere minimamente intaccate dai succhi gastrici e, una volta giunte a destinazione, assorbono acqua per via della fermentazione: cosa che aiuta a drenare i liquidi e a mettere al riparo il corpo da patologie cancerogene come il tumore al colon. Inoltre, le fibre depurano l’organismo, accelerano il metabolismo e migliorano la qualità della flora di batteri che abita nel nostro stomaco: questo ha un effetto molto positivo nella lotta ad alcune delle malattie che lo colpiscono, come la diverticolosi e il colesterolo alto.

Quali sono gli alimenti ricchi di fibre?
La frutta e la verdura sono ricchissime di fibre, così come i cereali, la crusca e alcuni tuberi come le patate. Non sempre, però, potremmo avere l’occasione di mangiare tanti di questi alimenti ogni giorno: in tal caso, è sempre possibile integrarle con i prodotti Crusca Albios della casa Giuliani, una nota azienda farmaceutica di Milano che ha ideato questa linea appositamente per chi soffre di diversi problemi di stomaco, relativi al rallentamento che potrebbe affliggere il tratto intestinale. Va comunque detto che non è mai il caso di esagerare con le fibre: attenendovi ai corretti dosaggi giornalieri, potrete evitare problemi come il gonfiore e la flatulenza, e ad una carenza di ferro e calcio dovuta alla difficile assimilazione degli altri nutrienti in presenza di troppe fibre.

Fibre solubili VS insolubili: qual è la differenza?
Non tutte le fibre sono uguali, dato che possono essere solubili o insolubili. Le prime hanno la grande caratteristica di riempire l’intestino e di dare una sensazione di sazietà altrimenti molto difficile, il tutto senza un elevato apporto calorico: inoltre, diminuiscono il colesterolo e regolarizzano lo stomaco. Le fibre insolubili, invece, sono prettamente indicate per le persone che soffrono di irregolarità di stomaco: il motivo? Assorbendo i liquidi, favoriscono l’evacuazione e dunque diventano un potente alleato contro condizioni come le stipsi e la già citata diverticolosi. Un mix delle due tipologie può dunque portare diversi vantaggi al nostro corpo.


Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]