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Arrestato attivista curdo a Pisa

Un altro arresto dell'Interpol per conto del governo Erdogan.


di redazione
Categorie: Movimento
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Venerdì scorso la polizia italiana ha arrestato in provincia di Pisa Mehmet Filiz, attivista curdo di 36 anni. L'arresto è stato richiesto dal governo turco tramite un'operazione di interpol. Un altro arresto in Toscana voluto dal Governo Erdogan.

Dopo il caso di Seda Aktepe, donna turca arrestata dai servizi di sicurezza italiani alla fine del mese di aprile, di nuovo la polizia di Pisa ha eseguito un arresto su ordine della magistratura e del Governo turco tramite un mandato di cattura internazionale.

Mehmet Filiz è nato nel Kurdistan turco dove ha vissuto fino al 1993, quando la sua famiglia di Mehmet si è trasferita in Iraq dove è rimasta fino al 2004. Mehmet a quel punto si è trasferito in Svezia dove è rimasto fino al 2012 in attesa della concessione dell’asilo politico che però gli è stata negata. Arrivato in Italia a fine maggio, incontra la comunità curda di Valdera e da qui avanza la richiesta di asilo politico, portando avanti anche un percorso di integrazione gestito dall'Arci di Pontedera, in provincia di Pisa.

Venerdì 28 giugno viene arrestato dall'Interpol con l'accusa di attività terroristiche mentre si recava a ritirare il permesso da rifugiato.
Domani il tribunale di Firenze avvierà l'udienza in appello, in cui si deciderà se estradarlo e convalidare l'arresto o meno. Alcune realtà politiche di Pisa si sono già schierate a fianco del giovane, ultima vittima di quello che Federico Giusti dei Cobas pisani ha definito una "caccia al popolo curdo e agli oppositori del Governo Erdogan".


Ascolta l'intervista a Federico Giusto dei Cobas Pisa

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