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Armi: lo Stato spende 64 milioni al giorno, nessuna spending review

I dati dell'osservatorio  Mil€x sulla spesa della Difesa e per gli armamenti.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Economia
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L'unico comparto della spesa pubblica che non conosce crisi è quello delle armi. In dieci anni la spesa è aumentata del 21% e nel 2017 si spenderanno 23,4 miliardi, pari a 64 milioni di euro al giorno. 5,6 miliardi di euro solo per i nuovi armamenti, molti dei quali gestiti dal Ministero per lo Sviluppo Economico che utilizzerà per il comparto della difesa l'89% degli incentivi alle imprese. I dati dell'osservatorio Mil€x.

Tirare la cinghia, ridurre la spesa pubblica, spending review, crisi. Tutti questi concetti che abbiamo sentito e subìto negli ultimi 10 anni sono sconosciuti al comparto degli armamenti italiano. Al punto che, dal 2006 ad oggi, la spesa militare dello Stato italiano è aumentata del 21%. Nel 2017, come se non bastasse, è previsto un ulteriore aumento dei fondi, fino ad arrivare ai 23,4 miliardi di euro, pari a 64 milioni di euro spesi al giorno dallo Stato italiano per le armi.

Lasciano senza fiato i dati dell'osservatorio sulle spese militari Mil€x, che per la prima volta è riuscito ad elaborare una nuova metodologia di calcolo, in grado fornire un quadro preciso ed esaustivo della spesa militare italiana. “Siamo riusciti ad andare oltre la fumosità dei dati che venivano forniti – osserva ai nostri microfoni Francesco Vignarca dell'osservatorio – Ad esempio siamo riusciti a scorporare i dati sul costo dei Carabinieri, che si occupano di sicurezza interna e calcolare solo le effettive spese militari”.
Aldilà di come la si pensi politicamente sull'utilizzo di soldi pubblici per gli armamenti, precisano da Mil€x, lo studio risponde al bisogno di trasparenza e obiettività, fornendo dati crudi e reali.

Se in un decennio, dunque, le spese militari sono aumentate di un quinto, non è certo il governo Renzi a voler invertire la tendenza. Nella Finanziaria in discussione, infatti, è previsto un ulteriore aumento dello 0,7% della spesa, fino ad arrivare ai 23,4 miliardi di euro, di cui 5,6 (pari a 15 milioni di euro al giorno) verranno assorbiti solo dall'acquisto di nuovi armamenti.
Di queste ultime risorse, poi, due terzi non fanno riferimento al Ministero della Difesa, ma a quello dello Sviluppo Economico. È proprio il Mise, infatti, che utilizzerà per le fabbriche di armi l'89% dei fondi destinati agli incentivi alle imprese previsti nella manovra.
In totale, le spese militari insistono per l'1,4% nel rapporto spesa/pil, contrariamente a quanto sostenuto dal Ministero della Difesa.

Per concludere il quadro, basti sapere che le spese per gli ‘aerei blu’, nel  2017, aumentano del 50% a causa dell'incidenza del costo del nuovo A340 Presidenza del Consiglio (23,5 milioni nel 2017).
Una notizia curiosa che arriva alla vigilia del voto referendario sulla riforma costituzionale, nella cui campagna elettorale si parla anche di riduzioni dei costi della politica.


Ascolta l'intervista a Francesco Vignarca
Tags: Guerra, Economia, Armi

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