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Apre il Saie, collettivi contro "i padroni del cemento e della speculazione"

Al via in fiera il salone dell'edilizia, tra le contestazioni dei collettivi in corteo.


di Andrea Perolino
Categorie: Ambiente, Movimento, Casa
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Viene inaugurato quest'oggi il Saie, il salone internazionale dell'industrializzazione edilizia, presso i padiglioni della fiera. Nonostante il forfait del premier Renzi, lo sportello per il diritto all'abitare Social Log e diversi collettivi non hanno rinunciato alla loro azione di protesta contro Sblocca Italia e Piano Casa.

L'annunciata mobilitazione di Social Log, Crash e altri collettivi bolognesi in occasione dell'apertura del Saie, non è stata disattesa. Nonostante il dietrofront del premier Renzi all'inaugurazione del Salone internazionale dell'industrializzazione edilizia, lo sportello per il diritto all'abitare non ha rinunciato a portare in piazza la protesta contro consumo di suolo, grandi opere, cemento e speculazione edilizia.

Il corteo, partito da via Creti e arrivato in piazza della Costituzione, è sfilato per le strade con circa 200 persone munite di caschetto giallo antinfortunio, per mostrare alla città il "tenace e paziente lavoro di autorecupero del patrimonio immobiliare abbandonato, sfitto e lasciato in mano alla speculazione edilizia di privati che guadagnano sulla sofferenza di migliaia e migliaia di abitanti della nostra città sotto sfratto o già senza casa". Nel mirino dei movimenti, dunque, le iniziative del governo come lo Sblocca Italia e il Piano Casa.

"Abbiamo mantenuto la promessa e siamo scesi in piazza - racconta Fulvio di Social Log - Stiamo bloccando gli ingressi insieme a tanti occupanti e solidali. Stiamo portando con grande decisione la cultura e la pratica dell'autorecupero, ovvero occupare stabili privati sfitti in odore di speculazione, ristrutturarli e ridarli alla collettività, in un momento generale in cui l'austerity e le politiche del governo stanno colpendo precari, migranti e nuovi poveri".


Ascolta l'intervista a Fulvio

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