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Apre Dynamo, tra bici e community

Bologna sarà la prima città d’Italia dotata di una velostazione

 


di redazione
Categorie: Società
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È prevista per venerdì 25 settembre, alle 18, l’apertura di Dynamo, la prima velostazione che si occupa della mobilità ciclistica in tutti i suoi aspetti: dal parcheggio alla manutenzione, il bike sharing e una community per condividere le esperienze a due ruote. 

Buone nuove per gli amanti delle bici: sarà presto inaugurata Dynamo, la prima velostazione sotto le scale del Pincio, che darà una nuova vitalità alla mobilità ciclistica. Nata grazie all’iniziativa dell’associazione Salvaciclisti, il progetto si presenta come un vero e proprio centro di accoglienza per il ciclismo urbano e per il cicloturismo, che include, oltre ai servizi tradizionali come il parcheggio custodito, noleggio biciclette e riparazione, alcuni più innovativi tra cui il noleggio di cargo-bike e bici pieghevoli.

La velostazione diventa un nodo centrale per la mobilità ciclistica, che assieme alla tangenziale appena inaugurata, contribuisce “a una mobilità nuova in funzione di una maggior pedonalità, ciclabilità e trasporto pubblico”, sottolinea l’assessore Colombo. In questa direzione va anche la riqualificazione della vecchia autorimessa, collocata in punto nodale, che grazie al lavoro volontario dell’associazione Salvaciclisti e di semplici cittadini si rigenera come dimora di una mobilità alternativa e a basso impatto ambientale, dando, così, un impulso all’uso della bicicletta in città. Il comune e la regione hanno stanziato un milione e mezzo di euro che serviranno, nei prossimi tre anni, a ridefinire i locali e a migliorare l’impiantistica per favorire i servizi offerti.

In pochi anni si è passati dalla bike square del gruppo Salvaciclisti, che offriva servizi gratuiti ai ciclisti, alla velostazione. Un risultato che si è ottenuto grazie alla collaborazione tra cittadinanza attiva, associazionismo e istituzioni.

“Si vuole proporre il modello della collaborazione civica, data dalla partecipazione di cittadini, amministrazione e mondo economico che si uniscono per realizzare progetti finalizzati al bene comune.” - commenta Colombo. - Dal punto di vista del turismo si potrà offrire una mobilità che compete con quella di alcune città europee per i cicloturisti e dall’altro lato potrà rendere più appetibile la città per il segmento del turismo in bicicletta.”  

Dynamo, sin dalla sua gestazione, si presenta anche come un luogo che “favorisce l’incontro tra persone con le stesse esigenze”. È questa la visione di Simona Larghetti di Salvaciclisti, poiché “permette la condivisione di esperienze sia da un punto di vista informale, sia da uno formale per la presenza di persone preparate, ma significa anche fare corsi veri e propri. Da tre anni si tiene, ad esempio, l’unibike, l’università della bicicletta, un corso di formazione per chi usa la bici come mezzo di trasporto.”

Si riparte, dunque, dalla bici come motore ecologico per una mobilità nuova, valorizzando sempre più il suo legame con la città. D’altra parte “Queste iniziative rappresentano dei passi avanti significativi- conclude Larghetti- ma non sono sufficienti da soli ad esaurire tutte le necessità delle persone che vanno in bici, perché anche le aree periferiche hanno bisogno di essere dotate di percorsi sicuri”.

Alina Dambrosio

 


Ascolta l'intervista a Simona Larghetti

Ascolta l'intervista a Andrea Colombo

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