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10 anni di cultura contro la violenza alle donne

Dal 13 al 29 novembre la decima edizione del festival "La violenza illustrata"


di redazione
Categorie: Società, Donne
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La decima edizione del festival "La violenza illustrata" si aprirà il 13 novembre con il titolo "Rinate di Donna". Un evento organizzato dalla Casa delle Donne, che compie 25 anni di attività, nel corso dei quali ha aiutato più di 10mila donne si sono rivolte ad essa.

Venerdì 13 novembre si aprirà la decima edizione del festival "La Violenza Illustrata", rassegna culturale che nasce dall'idea che sia possibile parlare di violenza sulle donne anche senza mostrare immagini che ledono al corpo delle donne e alla loro dignità. Un evento importante che prende vita in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

"Il festival - afferma Simona Lembi, presidente del Consiglio comunale a Bologna - è un inno all'intelligenza. La violenza alle donne non è certo un fenomeno recente. Ma recente è conoscerla, parlarne, combatterla. Per farlo occorre agire su due binari. Da una parte vi sono le risposte amministrative e concrete, dall'altra, altrettanto importanti, vi sono le inizative culturali come questa".

Sulla stessa linea le parole dell'assessore alle Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna Emma Petitti, che saluta l'iniziativa come un approccio culturale alla questione di altissima qualità, e sottolinea l'intenzione della regione di investire sempre maggiori energie nell'educazione culturale a questo fenomeno di impressionante portata.
"Stiamo lavorando molto su questo tema, anche sul fronte dei servizi - sottolinea Emma Petitti - e credo che il piano regionale antiviolenza, che presenteremo entro la fine dell'anno, potrà considerarsi un modello a livello nazionale".

Il festival si aprirà il 13 novembre, e si concluderà il 29 dello stesso mese, in un susseguirsi di eventi che si intensificheranno mercoledì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ad animarlo vi saranno conferenze, mostre e dibattiti ogni giorno, in un panorama di grande varietà artistica e culturale.
"Il nostro obiettivo era quello di coinvolgere esponenti di diversi ambiti e livelli -spiega Susanna Zaccaria, da poco presidente della Casa delle Donne - e credo di poter dire che ci siamo riusciti".

Ad aprire il festival sarà la scrittrice irlandese Catherine Dunne, con la presentazione del suo nuovo libro "Un terribile amore". Tra gli eventi che seguiranno vi saranno due convegni di particolare rilievo, l'uno con l'Arma dei carabinieri e l'altro con l'Ordine dei giornalisti, per affrontare gli aspetti specifici legati alla tutela delle donne e alla diffusione delle notizie legate a fenomeni di violenza. Infine, tra gli eventi in chiusura, il 28 si terrà un convegno internazionale sul femminismo dal titolo Tutti/e dovremmo essere femministi/e, che Susanna Zaccaria commenta così: "Si tratta di un'occasione di confronto con altri paesi, la Svezia e la Spagna, che potrà essere di ispirazione".

Ma se "Rinate di donna" è l'edizione di un festival che si concluderà prima che abbia inizio dicembre, lo stesso non si può dire della violenza sulle donne, un fenomeno di dimensioni impressionanti e le cui cifre non accennano a diminure. Nei primi dieci mesi di quest'anno infatti hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza 638 donne, di cui 498 per la prima volta. "A questi dati - sottolinea Zaccaria - si aggiungono 211 segnalazioni ricevute da terzi nello stesso periodo. La nostra associazione, infatti, fornisce un servizio di risposta qualificata disponibile a tutti, non solo alle vittime dirette ma anche a amici, parenti, insegnanti o chiunque sia preoccupato da una possibile situazione di violenza".

Delle donne che hanno richiesto aiuto, 15 sono state ospitate nelle case rifugio con i loro 12 bambini, e altre 26, insieme a 32 minori, sono state ospiti della casa di emergenza Save.
Un altro numero si aggiunge a questa impressionante raccolta di dati. È sempre la presidente della casa delle donne, infatti, a dichiarare: "nel corso di questi 25 anni di attività, dal 1990 ad oggi, si sono rivolte al centro 10338 donne. Una cifra che fa paura, ma che è necessario sottolineare."

Anna Uras


Ascolta le interviste a Simona Lembi, Susanna Zaccaria e Emma Petitti

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