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Amnesty contro lo sfruttamento dei migranti

Lavoro nero e mal pagato per i migranti nel nostro paese: questa è la denuncia di Amnesty Interational.


di redazione
Categorie: Movimento, Migranti
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Lavoratori migranti indiani e africani impiegati nelle zone di Latina e Caserta sono quotidianamente sfruttati nel settore agricolo senza la possibilità di protestare. In questo modo rischiano l'espulsione e l'arresto.

Un rapporto di Amnesty International ha messo in luce la difficile situazione dei lavoratori migranti in Italia. Il rapporto sottolinea che il fenomeno di sfruttamento del lavoro migrante è estremamente diffuso in tutto il paese, soprattutto nel settore agricolo. Concentrato soprattutto sulle province di Latina e Caserta, riguarda le condizioni dei lavoratori provenienti dall'Africa del Nord, subsahariana e dall'Asia. Queste categorie di migranti sono spesso impiegati in lavori poco qualificati, stagionali o comunque temporanei.

Le politiche italiane cercano di controllare questo fenomeno stabilendo delle quote d'ingresso per tipi diversi di lavoratori rilasciando permessi sulla base di un contratto scritto. Tuttavia queste quote sono, sottolinea il rapporto di Amnesty, del tutto insufficienti rispetto al reale bisogno dei lavoratori migranti. Inoltre l'introduzione del reato di "ingresso e soggiorno illegale" ha contribuito a stigmatizzare i lavoratori clandestini e a fomentare l'intolleranza della popolazione italiana nei loro confronti.

Le autorità italiane inoltre, in risposta all'ansia generata nell'opinione pubblica dal fenomeno immigrazione, hanno adottato misure molto rigide nei confronti dei migranti, peggiorando la loro situazione legale e ponendoli ulteriormente a rischio di logiche di sfruttamento. Il controllo dell'immigrazione è legittimo, ma non dovrebbe costituire un danno in termini di diritti umani per coloro che si trovano nel nostro paese. Spesso molti lavoratori migranti non possono permettersi di protestare per salari inferiori a quanto pattuito col datore di lavoro o per turni di lavoro troppo lunghi, infatti in questo modo rischierebbero l'arresto o l'espulsione in quanto irregolari.  

Per migliorare questa situazione le autorità italiane dovrebbero modificare le politiche sull'immigrazione favorendo meccanismi di inserimento nel mondo del lavoro più sicuri ed accessibili. Condizioni di lavoro giuste e favorevoli e l'accesso alla giustizia sono diritti che non possono essere negati a nessuno.

Lucia Visani


Ascolta l'intervista a Francesca Pizzutelli, ricercatrice e autrice del rapporto di Amnesty International

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