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Amianto nei lavori della Variante: la denuncia del M5S

Il consigliere regionale De Franceschi presenta un esposto in Procura.


di redazione
Categorie: Lavoro, Sanità
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Nessuna protezione per lavoratori e ambiente nonostante tutti sapessero che nel terreno degli scavi della Variante di valico fosse presente amianto. Il M5S presenta un esposto in Procura contro Regione, Provincia e Comune di Monzuno. Defranceschi: "Non ho parole".

Nonostante le Istituzioni fossero a conoscenza della presenza di amianto nel terreno, gli scavi della Variante di valico per la costruzione della galleria Sparvo sono proseguiti per due anni senza misure di prevenzione per i lavoratori e per l'ambiente circostante. È quanto segnala il consigliere regionale del M5S Andrea Defranceschi che, in seguito alla segnalazione di un gruppo di cittadini, ha deciso di presentare un esposto in Procura contro la Regione, la Provincia di Bologna, il Comune di Monzuno e l'Ausl per il mancato blocco dei lavori e la mancata prevenzione.

"Pur consci della presenza dell'amianto – denuncia Defranceschi - per due anni i lavori sono andati avanti senza che nessuno chiedesse un campionamento del terreno. Non ho parole".
Il consigliere grillino ha portato la questione oggi in Assemblea legislativa, con un'interrogazione all'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti, che di fatto ha confermato il problema.
I risultati dei campionamenti effettuati sono stati inviati dall'impresa alle Istituzioni - ha spiegato l'assessore - e la Regione, a marzo e aprile, ha emesso provvedimenti per "delimitare le zone probabilmente" contaminate dall'amianto, per far "coprire i cumuli con teli impermeabili" e ha vietato la "movimentazione del materiale fino alla conclusione delle indagini sui cumuli". Disposizioni che sono state subito messe in pratica dall'azienda, assicura l'assessore. In parallelo, Hera monitora "la presenza di contaminazione da parte di amianto" nell'acqua in uscita dall'impianto di potabilizzazione della Val di Setta e dentro la rete idrica.

Le spiegazioni di Lusenti hanno indignato ancora di più Defranceschi: "Gli scavi sono iniziati nel 2011, era noto che nel terreno ci fosse amianto, ma si è aspettato due anni per fare le analisi sui cumuli di materiale estratto", che nel frattempo è rimasto esposto a vento e pioggia senza protezione. Allo stesso modo, insiste Defranceschi, gli operai hanno lavorato in questo lasso di tempo senza misure di prevenzione.
Sul tema il M5S ha intenzione di andare avanti, presentando un'interrogazione anche in Parlamento.


Ascolta l'intervista ad Andrea Defranceschi

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