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Alta tensione Russia Turchia: la Nato a un bivio

Quali saranno le conseguenze dell'abbattimento del jet Sukhoi Su-24 russo da parte dei turchi?


di redazione
Categorie: Politica, Esteri
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Cresce la tensione sul confine tra Siria e Turchia, dove questa mattina è stato abbattuto un jet Sukhoi Su-24 russo. L'azione militare è stata attuata dalla Turchia, ma resta da chiarire la responsabilità dell'accaduto. Putin dichiara:"E' stata una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo, che avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia e che va oltre i limiti dell'ordinaria lotta contro il terrorismo"

Cresce la tensione sul confine tra Siria e Turchia, dove questa mattina è stato abbattuto un jet Sukhoi Su-24 russo. L'azione militare è stata attuata dalla Turchia, ma resta da chiarire la responsabilità dell'accaduto. Secondo la versione turca il jet russo avrebbe violato lo spazio aereo turco, e avrebbe ricevuto dieci avvisi nell'arco di cinque minuti prima di essere abbattuto.
D'altra parte Mosca nega completamente questa versione e sostiene di avere prove del fatto che il jet non ha mai lasciato lo spazio aereo siriano. Anche sul tipo di azione intrapresa dalla Turchia vi è conflittualità. Secondo la Russia l’aereo è stato abbattuto da missili lanciati da terra, mentre la Turchia dice che sono stati i suoi caccia a colpirlo.

"I problemi sul confine tra Turchia e Siria vanno avanti da alcune settimane - spiega Giuseppe Acconcia, giornalista del Manifesto e ricercatore specializzato in Medio Oriente - La questione è legata all'avvio dei raid russi in Siria, che ha comportato un'evidete opposizione da parte del governo turco. Tutto questo si insedia in un contesto molto complesso. Da una parte Putin che sta facendo di tutto per arrivare ad un accordo solido con l'Iran, con cui i rapporti verranno certamente rafforzati da questi ultimi avvenimenti. Dall'altra la Turchia vuole controllare questa zona della Siria, ovvero la regione Curda".

Poco meno di due mesi fa si era già andati molto vicini ad un "incidente molto serio" - come è stato definito dal Cremlino - come questo. Già allora uno degli aerei militari russi impegnati in Siria era entrato nello spazio aereo della Turchia che, come si è scoperto due giorni più tardi, aveva fatto decollare i suoi caccia. In seguito la Turchia, membro della Nato dall’inizio della guerra fredda, ha chiesto una riunione dell’Alleanza atlantica che si è conclusa con la condanna della violazione dello spazio aereo turco, definita “irresponsabile” ed “estremamente pericolosa”.

Anche questa volta la Nato ha convocato una riunione straordinaria, che si terrà oggi alle 17. "La Turchia è un alleato essenziale della Nato, e evidentemente avrà tutto il sostegno possibile - commenta Acconcia - considerando anche il fatto che ha concesso le sue basi per i bombardamenti contro Isis alla coalizione internazionale".

"Ma la Nato, quando da il sostegno alla Turchia, dimentica un punto fondamentale - sottolinea Acconcia - ovvero il sostegno che la Turchia ha dato direttamente e indirettamente allo Stato Islamico. Questo è successo per mesi, in particolare nel periodo che ha preceduto le elezioni del sette giugno di quest'anno. Un atteggiamento della Turchia che è spiegabile con la volontà di Erdogan di ostacolare da una parte il rafforzamento di Bashar Al Assad, e dall'altra il partito all'opposizione legato ai curdi. Evidentemente questa ambiguità della Turchia - conclude Acconcia - è essenziale per comprendere perchè lo Stato Islamico non sia ancora stato sconfitto. Quando siamo stati in Siria l'ultima volta è stato possibile parlare con alcuni affiliati allo Stato Islamico, ed è risultato evidente che la Turchia di fatto è diventata una vera è propria base, tant'è vero che di conseguenze è anche lo stato in cui è più facile attuare attacchi terroristici per i militanti dell'Isis".

A sottolineare gli stretti rapporti tra Erdogan e Stato Islamico è anche Putin, che a seguito dell'abbattimento dell'aereo russo ha dichiarato che l'azione turca "E' stata una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo, che avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia e che va oltre i limiti dell'ordinaria lotta contro il terrorismo", concludendo con la provocatoria domanda: "Vogliono mettere la Nato al servizio dell'Isis?"

Intanto nella regione di Latakia, che si trova vicino al punto in cui è precipitato l’aereo russo ed è stata più volte bombardata dall'azione russa e siriana, continuano gli scontri tra i ribelli e le forze fedeli a Bashar Al Assad. Proprio sul ruolo di questi scontri nel contesto odierno, si inserisce l'analisi di Acconcia, che spiega: "Putin non sta certo cercando il conflitto con la Turchia. Putin sta facendo la sua battaglia in Siria. Lo scopo russo è quello di rafforzare il presidente siriano Bashar Al Assad. I bombardamenti contro Isis della coalizione internazionale hanno invece lo scopo di colpire marginalmente il proprio obiettivo. Fino ad ora infatti tutti i combattenti sul campo, e in particolare i combattenti curdi, ci hanno confermato che i bombardamenti della coalizione internazionale non sono efficaci. Tutto questo fa pensare che lo Stato Islamico non sia l'obiettivo principale né dei bombardamenti russi né di quelli della coalizione internazionale, ma che i due gruppi perseguano delle agende parallele".

"In Siria si sta giocando una guerra senza nessuna logica - conclude Acconcia - che non farà altro che protrarre il conflitto e rafforzare lo Stato Islamico. Evidentemente serve un accordo tra le due parti per arrivare ad una soluzione diversa del conflitto. Numerosi accordi e incontri si sono susseguiti, facendo presagire che ci sia un'azione coordinata della coalizione internazionale e dei raid russi. Però in questo caso c'è lo scontro diretto tra gli Stati Uniti, che vorrebero la fine della leadership di Bashar Al Assad, e la Russia che invece vorrebbe che restasse al potere. Due volontà inconciliabili che non possono portare ad una soluzione del conflitto".

Anna Uras



Ascolta le parole di Giuseppe Acconcia
Tags: Siria, Russia, Turchia

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