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Aldrovandi: ai domiciliari un'agente condannata

Monica Segatto, condannata per la morte di Federico Aldrovandi, potrà scontare il resto della pena ai domiciliari.


di redazione
Categorie: Giustizia
Federico Aldrovandi

Monica Segatto, una dei quattro agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi, potrà avere accesso ai benefici del decreto "svuota carceri" e scontare ai domiciliari il resto della pena. La rabbia della mamma di Federico. L'avvocato: "Quel che conta è che non indossino più la divisa".

Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva deciso che dovevano scontare in carcere i sei mesi di condanna avanzati dallo sconto dell'indulto, ma Monica Segatto, una dei quattro agenti responsabili della morte di Federico Aldrovandi, ora avrà accesso agli arresti domiciliari.
È l'effetto del decreto "svuota carceri", firmato dal ministro uscente della Giustizia Paola Severino, a cui si è appellata l'agente per uscire dal carcere.

La notizia ha suscitato la rabbia di Patrizia Moretti, madre di Federico, che sul suo profilo facebook ha lamentato come sembrino infinite le protezioni riservate agli appartenenti delle forze dell'ordine.
Lettura diversa, invece, quella dell'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Aldrovandi, che si dice "indifferente alla notizia", derubricata come "normale questione relativa allo sconto della pena".
Quel che conta, per Anselmo, è invece la decisione dello Stato, in particolare le commissioni disciplinari del Ministero degli Interni: "Da cittadino e da avvocato vorrei che quelle persone non tornassero ad indossare una divisa. Non mi risulta che una decisione sia stata ancora presa in questo senso".

Si terrà invece il 26 marzo l'udienza per il processo che vede Patrizia Moretti, insieme a giornalisti e direttore del quotidiano "La Nuova Ferrara", sedere tra i banchi degli imputati per l'accusa di diffamazione rivolta dall'ex pm del caso, Mariaemanuela Guerra. Il magistrato aveva sporto querela contro chi aveva contestato l'eccessiva lentezza delle indagini da lei coordinate dopo l'omicidio di Federico.
"Il giudice scioglierà la riserva - fa sapere l'avvocato Anselmo - e ci dirà se ha accettato la richiesta di assoluzione immediata che io ho avanzato".


Ascolta l'intervista all'avvocato Fabio Anselmo

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