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Aimeri, presidio alla sede ferrarese di Hera

18 licenziamenti inaspettati e nessun dialogo sulle ragioni della protesta.


di redazione
Categorie: Lavoro, Movimento
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Esternalizzazione delle assunzioni e rimpalli di responsabilità. Così i lavoratori dell'Aimeri di Ferrara si sono visti recapitare 18 lettere di licenziamento da un giorno all'altro. Oggi il presidio.

Ancora una vertenza che riguarda società appaltatrici. Hera controlla la società Akron che aveva affidato l’appalto per la cernita della raccolta differenziata ad Aimeri. L'appalto cessa il 30 aprile, perché già dai primi giorni di maggio è subentrata un'altra società per la gestione del servizio.

Per questa ragione il 30 aprile 18 lavoratori del gruppo Aimeri si sono ritrovati da un giorno all'altro senza occupazione e con in mano una lettera di licenziamento.

La Cgil ferrarese aveva intuito alcuni cambiamenti all'interno dei vertici aziendali e già da alcuni mesi li aveva sollecitati per un tavolo di trattattiva in modo da porter evitare che il cambiamento della società appaltatrice non portasse ai licenziamenti.

Al tavolo di trattativa convocato lunedì 29 aprile, in cui sindacati e vertici aziendali si sarebbero dovuti confrontare, Aimeri non si è presentata. L’incontro era stato promosso da Comune e Provincia di Ferrara. Da quel tavolo poco dopo l'inizio si alzano anche i rappresentanti di Logistic Service, la società che è formalmente subentrata i primi giorni di maggio ad Aimeri nell’appalto sullo smistamento della raccolta differenziata dei rifiuti della città estense. Fuori intanto c'era il presidio di lavoratrici e lavoratori, in piazza Savonarola, che quel giorno avevano deciso di spostarsi dal centro della città a Cassana davanti all’inceneritore di Hera.

Per questo stamattina si è scelta la sede di Hera per dar vita al presidio contro i licenziamenti. "Non si capiscono le responsabilità dei lavoratori rispetto ai propri dipendenti - afferma Crisitano Zagatti della Cgil di Ferrara - già da novembre avevamo chiesto di interloquire con Aimeri e, risalendo la filiera di responsabilità, siamo giunti a Hera Spa. Questo grande colosso deve dare una risposta in termini di reponsabilità sociale. C'è stato un disprezzo però delle organizzazioni sindacali: nonostante il dialogo cercato da parte nostra, non c'è stata risposta".

Le istituzioni ferraresi condividono con Cgil che la responsabilità sociale è a carico di Hera. Per questo il 9 maggio ci sarà un incontro tra sindacati, comune e dirigenza Hera su questa vertenza. Ma fino ad allora i lavoratori rimarrano in presidio.


Ascolta l'intervista a Crisitano Zagatti della Cgil di Ferrara
Tags: Lavoro, Sciopero

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