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2 agosto, Bolognesi: "Dal governo promesse non mantenute"

Il presidente dell'Associazione delle Vittime della Strage conferma le contestazioni all'esecutivo.


di Alessandro Albana
Categorie: Storia, Giustizia
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Paolo Bolognesi a Palazzo d'Accursio

Confermata la contestazione al governo durante la commemorazione per la strage del 2 Agosto. Lo ribadisce Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione Vittime della Strage di Bologna. L'esecutivo è accusato di non aver fatto abbastanza, soprattutto sull'approvazione del reato di depistaggio e sui risarcimenti ai parenti delle vittime. Merola e Mezzetti si associano alle richieste dei familiari, ma non è ancora chiaro chi (e se) il governo manderà a Bologna il 2 Agosto.

"Sono state fatte promesse, A queste promesse mancate chiediamo delle risposte. Per cui noi continuiamo". Con queste parole Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione Vittime della Strage di Bologna, conferma la volontà di contestare il governo durante le commemorazioni per la strage. Lo fa durante la presentazione delle iniziative per il prossimo 2 agosto, seduto a fianco di Virginio Merola e Massimo Mezzetti.

Due i punti più criticati dai parenti delle vittime. Il primo, quello dell'introduzione del reato di depistaggio, per il quale l'esecutivo aveva promesso l'approvazione, è ancora impantanato in Parlamento. La promessa della "corsia preferenziale", sottolinea Bolognesi," non c'è stata, anzi c'è stata una corsa a ostacoli: è stata approvata alla Camera, ma è blocata al Senato".

Tutto fermo anche per il secondo punto contestato, quello dei risarcimenti ai familiari delle vittime. "I fondi sono scarsi, e le altre cose approvate, l'Inps non le vuole applicare. A tutti gli effetti è tutto bloccato", rivela ancora Bolognesi.
Alle richieste di Bolognesi si associano il sindaco Virginio Merola e l'assessore regionale Massimo Mezzetti, che giudicano ormai ineludibili l'introduzione del reato di depiastaggio e una definizione completa dei risarcimenti. Merola e Mezzetti insistono anche sulla necessità du una "completa desecretazione" di carte e documenti.

È confermata, intanto, la presenza del presidente del Senato Grasso, che però, rivela Merola, parteciperà solo alle commemorazioni in piazza Medaglie d'Oro. Ancora incertezza, invece, sulla partecipazione dell'esecutivo, che non ha ancora reso noto se manderà un suo rappresentante a Bologna per il 2 agosto.

C'è spazio per un commento sulle due condanne all'ergastolo per la strage di piazza della Loggia, arrivate la scorsa settimana. Se per il primo cittadino, la sentenza "ci conforta", per Bolognesi le condanne di Maggi e Tramonte "sono molto importanti, perchè scrivono una verità giudiziaria su due persone, tra terroristi neri e servizi segreti, che sono state artefici di una delle tappe della sovversione italiana".

Nessuna volontà di polemizzare, assicura Bolognesi. Ma l'ultima battuta è ancora sul reato di depistaggio. Se fosse stato previsto dal codice penale, afferma Bolognesi, "Molto probabilmente molti depistaggi non ci sarebbero stati. Molto probabilmente non ci sarebbero state neanche le stragi".


Ascolta l'intervista a Paolo Bolognesi

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