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A Napoli il Comune assume gli educatori

Art33: "Si aprono orizzonti per la scuola pubblica dell'infanzia"


di redazione
Categorie: Società
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La Corte dei Conti si è espressa a favore della delibera del comune partenopeo per l'assunzione di 300 maestre, sottoposta a giudizio. Articolo33: "Si aprono orizzonti per la scuola pubblica dell'infanzia"

La Corte dei Conti ha ritenuto legittimo il comportamento del Comune di Napoli, la cui delibera di assunzione di 300 maestre a tempo determinato era stata sottoposta a giudizio. La delibera è stata ritenuta legittima poiché il Comune non può esimersi dall'obbligo, previsto dalla Costituzione, di istituire scuole pubbliche per l'infanzia.

Per i referendari "viene così a cadere una delle principali motivazioni dei difensori dello status quo, per i quali, anche se si fosse risparmiato il milione e duecento mila euro che ogni anno il Comune di Bologna destina alle scuole dell’infanzia private paritarie, non lo si sarebbe poi potuto investire per la scuola pubblica, statale e comunale - si afferma in un comunicato del comitato -  Viene altresì a cadere la principale motivazione per creare una “Azienda per i Servizi alla Persona”, in cui trasferire scuole materne e maestre".

Questa notizia e l’esito del referendum bolognese sembra un’occasione per la nostra città: "ora possiamo invertire la rotta di 180 gradi, ridare priorità alla scuola di tutti e reinvestire in essa" conclude Articolo33.


Ascolta l'intervista a Katia Zanotti del comitato Articolo33

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